Cos’è e a cosa serve l’esame?
La pHmetria esofagea con sistema Bravo è un’indagine specialistica all’avanguardia che serve a misurare con estrema precisione i livelli di acidità (pH) all’interno dell’esofago per un periodo prolungato, che può variare da 24-48 ore fino a un massimo di 96 ore. Rispetto alle metodiche tradizionali, questo esame rappresenta oggi lo standard d’eccellenza per l’accuratezza diagnostica delle patologie del tratto digestivo superiore.
Presso il centro diagnostico avanzato Altamedica, questo esame viene impiegato principalmente per due scopi fondamentali:
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Diagnosticare il Reflusso Gastroesofageo (MRGE): confermando in modo oggettivo la presenza della patologia anche nei casi clinicamente più complessi o dubbi.
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Valutare l’origine dei sintomi: permette di stabilire con assoluta certezza se disturbi frequenti e invalidanti come il bruciore dietro lo sterno, la tosse cronica, il rigurgito o il dolore toracico siano direttamente correlati a un eccesso di acido o a materiale basico, spesso di provenienza biliare.
Come si svolge e quanto dura?
Il grandissimo vantaggio del sistema Bravo rispetto alla pHmetria tradizionale consiste nell’assenza totale del fastidioso sondino nasale che fuoriesce dal viso del paziente per l’intera durata del test. Si tratta infatti di una tecnologia interamente wireless.
La procedura è molto semplice e si sviluppa in questi passaggi:
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Il posizionamento: Il medico esegue inizialmente una breve e comune gastroscopia tradizionale presso il nostro centro d’endoscopia. Durante la seduta, aggancia delicatamente una piccola capsula sulla parete interna dell’esofago. Questa operazione richiede pochissimi minuti e non è dolorosa.
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La trasmissione dati: Una volta posizionata, la capsula rileva autonomamente le variazioni di pH e trasmette i dati via radio a un piccolo ricevitore esterno che il paziente porta comodamente con sé.
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Durata del test: La registrazione continua dei dati ha una durata flessibile che varia da 24-48 ore fino a un massimo di 96 ore. Al termine del periodo stabilito dal medico, la capsula si stacca spontaneamente dalla parete dell’esofago e viene eliminata in modo del tutto naturale attraverso le feci, senza che sia necessario recuperarla.
Preparazione Richiesta all’Esame
Per la corretta esecuzione del test e per garantire la massima accuratezza dei dati, è obbligatorio attenersi al seguente protocollo di preparazione:
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Digiuno: Il paziente deve rispettare un digiuno assoluto da cibi solidi e liquidi di almeno 6 ore prima dell’inizio dell’esame.
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Documentazione Elettrocardiogramma: È obbligatorio portare con sé il giorno dell’appuntamento un referto di ECG (Elettrocardiogramma) eseguito in data non anteriore a 10 giorni prima dell’esame.
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Controllo Pacemaker (Importante): È necessario informare tempestivamente il personale in fase di prenotazione se si è portatori di pacemaker. In questo caso specifico, non è possibile sottoporsi al sistema wireless Bravo; il paziente dovrà invece eseguire una pHmetria tradizionale tramite l’inserimento del sondino fino all’esofago.
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Sospensione Farmaci: È indispensabile sospendere l’assunzione di farmaci antiacidi o inibitori di pompa protonica (PPI) nei 7 giorni precedenti l’appuntamento, a meno che il medico non fornisca una diversa ed esplicita indicazione.
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Abbigliamento: Si raccomanda di indossare abiti comodi e pratici per il giorno del posizionamento della capsula.
Cosa fare durante e dopo l’esame
Una volta terminata la fase di posizionamento in ambulatorio, il paziente può riprendere immediatamente la propria normale routine e tornare alle attività quotidiane lavorative o personali. Tuttavia, vanno seguite alcune importanti accortezze per non compromettere il test:
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Gestione del ricevitore: È fondamentale mantenere il ricevitore wireless sempre molto vicino al proprio corpo per evitare di interrompere il flusso dei dati trasmessi dalla capsula.
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Compilazione del diario: Il centro fornirà al paziente un diario clinico cartaceo. Su questo foglio sarà necessario annotare con precisione la comparsa dei sintomi, gli orari esatti dei pasti e i periodi in cui ci si sdraia o si va a dormire.
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Restrizioni alimentari immediate: Si raccomanda di non ingerire cibi o bevande troppo caldi prima che siano trascorse le prime 8 ore dal posizionamento della capsula.
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Divieto di Risonanza Magnetica (RMN): È assolutamente vietato sottoporsi a esami di Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) prima della certezza che la capsula sia stata espulsa attraverso le feci. Nel caso in cui una RMN fosse un’esigenza medica vitale e indifferibile, occorre informare subito il proprio medico, il quale richiederà una semplice radiografia addominale per identificare l’esatta posizione della capsula non ancora espulsa.
In sintesi: cosa sapere prima di prenotare
Questo esame rappresenta una vera svolta per chi soffre di reflusso gastroesofageo: eliminiamo definitivamente il fastidio del vecchio sondino nasale grazie a una piccolissima capsula posizionata in pochi minuti durante una normale gastroscopia. Potrai tornare subito a casa o al lavoro, avendo solo cura di tenere il ricevitore vicino e compilare un semplice diario dei tuoi sintomi. Al termine dei giorni di test, la capsula si elimina da sola in modo del tutto naturale.
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