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Fecondazione Assistita Roma

Colloquio gratuito scopri di più sulla garanzia fecondazione assistita

All’interno del centro Altamedica di Roma è collocato un modernissimo Centro di Medicina della Riproduzione di II livello, in grado di eseguire tutti i più moderni trattamenti consentiti per le problematiche legate alla fertilità di coppia e alla fecondazione assistita.

I principali trattamenti di PMA sono:

  • Inseminazione intrauterina (IUI)
  • Inseminazione in vitro FIVET / ICSI
  • Diagnosi pre-impianto PGT-A, PGT-M, PGT-SR

Di seguito sono descritte le fasi che una coppia con problemi di fertilità deve seguire per intraprendere un percorso di fecondazione assistita a Roma.

Centro PMA Roma: Primo Colloquio

Il primo passo da fare è quello di effettuare un primo colloquio con uno dei nostri ginecologi specializzati in fertilità e fecondazione assistita, chiamando lo 06 85 05 655. Le nostre segretarie assegneranno lo specialista in base al tipo di problematica. I colloqui potranno essere effettuati o nel nostro centro PMA Roma, presso la clinica Altamedica in zona Parioli, o tramite una videochiamata a distanza.

Successivamente inizierete un percorso, diverso a seconda del problema, il cui unico fine è quello di rendervi dei genitori.

colloquio2[1]

Ad accogliervi nell’ambulatorio ci sarà un ginecologo specializzato nella fertilità.

Verrà analizzata nel dettaglio tutta la storia anamnestica e clinica della coppia (es. esami precedenti, diagnosi, allergie, anamnesi patologica e fisiologica, prescrizioni terapeutiche e farmacologiche, ecc.).

Questa prima fase è molto importante perché ci permetterà di fornirvi un trattamento più preciso e personalizzato.

Il medico specialista vi raccomanderà di eseguire una serie di esami che riguarderanno sia il partner femminile che maschile. Il Centro Fecondazione Assistita Roma ALTAMEDICA ha al suo interno anche la possibilità di eseguire tutto l’iter diagnostico (Esami Diagnostici e Analisi) eventualmente prescritto dal medico.

pma Roma

Durante il secondo incontro il ginecologo prenderà in visione gli esami prescritti ed esporrà alla coppia la metodica e il trattamento più idoneo da eseguire.

La coppia, qualora accettasse il programma dello specialista, avrebbe a disposizione anche uno psicologo facente parte del gruppo della fertilità. Questa fase, totalmente opzionale, ha lo scopo di rendere la strada della fecondazione assistita meno difficile dal punto di vista psicologico, soprattutto nell’affrontare possibili insuccessi.

Monitoraggio e Stimolazione Ovarica

Per iniziare al meglio il percorso di PMA è necessario che la donna produca una buona quantità di ovociti.

Questo si ottiene mediante un’opportuna stimolazione farmacologica (di solito con sostanze ormonali dette gonadotropine), che si somministrano la sera, dopo aver sentito le indicazioni dello specialista giorno per giorno.

Per far sì che la stimolazione produca il numero necessario di ovociti, si esegue un monitoraggio dell’ovulazione mediante ecografie (anche quotidiane) e prelievi di sangue per stabilire il valore degli estrogeni prodotti dai follicoli in evoluzione.

Il primo controllo ecografico associato ad un prelievo di sangue per dosare FSH, LH, ESTRADIOLO, viene effettuato il terzo giorno del ciclo: è in questa giornata che si decide se la paziente potrà proseguire con la stimolazione.

I tempi della stimolazione sono diversi a seconda del protocollo utilizzato. Esistono più protocolli che utilizzano diversi farmaci stimolanti ed inibitori scelti in base alla condizione iniziale, all’età e alla risposta individuale.

Il monitoraggio ecografico ed ormonale viene eseguito nella nostra clinica fertilità Roma Altamedica, in un orario il più comodo possibile per la paziente. Il prelievo di sangue lo si esegue contestualmente ottimizzando così le tempistiche. Grazie ai risultati dell’esame ecografico ed ormonale lo specialista saprà orientarsi per prescrivere la dose del farmaco da somministrare quotidianamente. La stimolazione ed il monitoraggio sono finalizzati a maturare le condizioni per la fecondazione che potrà avvenire in vivo, come nei protocolli di Inseminazione intrauterina omologa (IUI) oppure può avvenire “in vitro“, come nella fecondazione in vitro ed embryo transfer (FIVET) o nella Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo nell’ovocita (ICSI).

Il giorno del Pick Up Ovocitario

Giunti all’ottimale maturazione dei follicoli, si programma il prelievo di questi medianti un ago aspirazione ecoguidata transvaginale (PICK UP) in anestesia generale. Il momento del pick up ovocitario sarà rigidamente stabilito dopo 34-36 ore dalla somministrazione della gonadotropina LH. La grandezza dei follicoli per il pick up deve essere intorno ai 15-20 mm.

Dalla mezzanotte del giorno che precede il pick up ovocitario, la paziente dovrà digiunare.

Verranno presi accordi sull’orario nel quale la coppia dovrà presentarsi al Centro e in particolare sul momento in cui il marito dovrà eseguire la raccolta del liquido seminale che avverrà in un ambiente dedicato del nostro centro.

La puntualità è essenziale per lo svolgersi di tutta la procedura.

Mentre il partner esegue la raccolta del liquido seminale, la paziente verrà affidata ad un’ostetrica che l’accompagnerà in un confortevole e riservato box di degenza.

inseminazione artificiale roma

L’intervento di pick up ovocitario viene eseguito all’interno della nostra sala operatoria.

Subito dopo il prelievo degli ovociti, che dura circa quindici minuti, la paziente sarà riportata in stanza, nella quale rimarrà per circa due ore.

Il giorno dell’Embryo Transfer

Una volta che gli embrioni arrivano ad 8-10 cellule, verranno trasferiti nel grembo materno. Il trasferimento non richiede anestesia, in quanto risulta essere veloce e indolore. La paziente dopo il transfer resterà per due ore nella sua stanza e poi sarà dimessa con le prescrizioni del caso.

IUI: Inseminazione Intrauterina

L’inseminazione intrauterina IUI è una tecnica di riproduzione assistita che consente la deposizione del seme maschile, opportunamente trattato, nell’apparato genitale femminile. Si tratta di un processo che sostituisce il rapporto sessuale e ha lo scopo di facilitare l’incontro tra spermatozoo e ovocita.

Tale trattamento comporta una moderata stimolazione farmacologica (gonadotropine) per la crescita follicolare multipla. Si effettuano controlli ecografici e dosaggi ormonali per eseguire l’andamento dell’ovulazione durante il trattamento.

icsi roma

Fivet Roma

Nella FIVET si induce la produzione di più follicoli per la fecondazione in laboratorio. Quando due o tre follicoli hanno raggiunto la misura idonea, l’ovulazione viene indotta con una ulteriore iniezione di ormone (gonadotropina corionica umana o hCG). Poco prima o subito dopo l’ovulazione, un campione di seme fresco (ottenuto nella stessa giornata mediante masturbazione ) viene preparato con tecniche diverse (Swim-up, Separazione su Gradiente) in modo tale da permettere agli spermatozoi di penetrare direttamente in cavità uterina, tramite un catetere, evitando così eventuali problemi anticorpali presenti in sede cervicale.

Tale tecnica è riservata pazienti con tube chiuse, partner con valori medio-gravi del liquido seminale, coppie con almeno tre inseminazioni intrauterine fallite. E’ altresì utilizzata anche nella sterilità inspiegata.

ICSI Roma: IntraCytoplasmic Sperm Injection

L’ICSI è la tecnica che più ha rappresentato l’evoluzione della procreazione assistita, e consiste nell’iniezione di un singolo spermatozoo all’interno di un ovocita.

Questa tecnica è l’unica delle tecniche di PMA che abbraccia e comprende le indicazioni di tutte le altre e che quindi rappresenta la soluzione ideale per ogni tipo di sterilità.

Congelamento spermatozoi

Il congelamento degli spermatozoi è una metodica molto semplice ed efficace che non riserva particolari difficoltà. Essa riveste notevole importanza nei casi in cui esista la possibilità di dover accedere a tecniche chirurgiche per l’aspirazione degli spermatozoi, o nei casi di chemioterapia e terapia radiante.

Crioconservazione Ovociti

Il processo di criopreservazione degli ovociti rappresenta una fase iniziale comune al procedimento di fecondazione in vitro, utilizzato con successo per affrontare le sfide legate all’infertilità in determinati casi.

In sintesi, il percorso coinvolge un periodo di circa 10-12 giorni, durante i quali la paziente si sottopone a iniezioni quotidiane per stimolare la maturazione e lo sviluppo di un gruppo di propri ovociti. Questo processo è costantemente monitorato attraverso ecografie e controlli ormonali al fine di valutare la risposta ai farmaci.

La fase successiva comprende un breve intervento ambulatoriale, solitamente di circa 15 minuti e eseguito in sedazione, per la rimozione degli ovociti maturi. Una volta individuati e valutati dal biologo, gli ovociti possono essere sottoposti a criopreservazione per un periodo indefinito, previo pagamento della paziente per il servizio di crioconservazione.

Prima di intraprendere il processo di congelamento, è consigliabile che la paziente discuta con un ginecologo specializzato in medicina della riproduzione. Attraverso una valutazione ecografica e ormonale, il medico sarà in grado di determinare se la criopreservazione degli ovociti è una scelta appropriata per la paziente.

Il congelamento elettivo degli ovociti offre alle donne l’opportunità di gestire il declino della loro fertilità. Tuttavia, è importante sottolineare che il successo di questa tecnica è strettamente legato all’età della paziente al momento del prelievo ovocitario (pick-up), con tassi di successo significativamente più elevati nelle persone di età pari o inferiore a 35 anni.

Nel nostro Centro il congelamento si effettua per mezzo di una tecnica chiamata “Vitrificazione”.

Indicazioni del Comitato Etico

L’infertilità è un grande problema umano e sociale e che affligge oggi una coppia su 4.

È un numero enorme di famiglie (circa il 25%) che non riesce ad orientarsi tra le metodiche e le terapie affrontando spesso percorsi impropri, inutili o addirittura dannosi. Tale aspetto della medicina si è prestato, in passato, prima della introduzione della Legge 40, che per certi aspetti ha messo ordine sul piano giuridico, ad una sorta di Far West riproduttivo e molte coppie sono state vittime (e talvolta lo sono ancora) di trattamenti impropri e di speculazione da parte di medici con pochi scrupoli. Per questo motivo il centro infertilità Roma Altamedica ha investito il proprio comitato Etico anche dell’autorità di definire un modus operandi ispirato ai più elevati principi della deontologia medica che possa garantire al paziente il massimo della qualità, serietà, onestà professionale ed intellettuale, in tutte quelle situazioni che possono prestarsi a dubbi, incertezze o che possano esporre il paziente a trattamenti inutili o dannosi.

 

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