Il servizio di allergologia è dedicato alla diagnosi ed alla terapia delle principali patologie allergiche cutanee e respiratorie, con particolare attenzione alla dermatite atopica, alle dermatiti da contatto, alle dermatosi professionali, all’orticaria, al prurito, alle rino-congiuntiviti allergiche e all’asma bronchiale.

Inoltre, particolare attenzione viene anche posta alla diagnosi delle allergia alimentari.

L’accesso ai servizi diagnostici è possibile sia in modo diretto che su indicazione dello specialista dermatologo, otorino, pneumologo, gastroenterologo. Tuttavia al fine di ottenere una diagnosi più accurata  e precisa si consiglia di eseguire una visita allergologica prima di sottoporsi ai vari test.

Per tutte queste patologie si effettuano sia visite ambulatoriali, che test allergologici sulla cute (prick test, patch test) e sul sangue (PRIST: dosaggio IgE specifiche; RAST: dosaggio IgE specifiche).

artemisia_allergologiaI test epicutanei (patch test) non possono essere eseguiti in caso di recente esposizione a radiazioni ultraviolette (sole, UVA, UVB), dovendo passare almeno un mese dall’ultima esposizione.

Per sottoporsi alle prove allergometriche è necessaria la sospensione delle terapie antistaminiche per un periodo minimo di 8-10 giorni, e delle terapie corticosteroidee sistemiche per un periodo minimo di 15-20 giorni.

I pazienti in terapia cronica con corticosteroidi devono consultare il medico curante per le modalità di sospensione graduale del farmaco.

Non è invece necessaria alcuna sospensione per i pazienti in terapia corticosteroidea topica (spray nasale, gocce oculari, creme e lozioni), fatta eccezione dei casi in cui il farmaco venga utilizzato nelle zone ove si devono eseguire i test.

Descrizione delle tecniche

Patch test

Consiste nell’applicazione sulla parte alta del dorso a circa 5 cm dalla linea mediana, mediante cerotti adesivi, di una serie preordinata di estratti allergenici inorganici, comunemente responsabili di allergia da contatto. Per ogni sostanza aptenica è stato stabilito un dosaggio sufficiente ad evocare una reazione, anche in soggetti scarsamente sensibilizzati, e tale da ridurre al minimo il rischio di reazioni irritanti.

I patch test rappresentano le prove diagnostiche elettive nelle dermatiti da contatto, in quanto riproducono la modalità di sensibilizzazione, evocano infatti una reazione eczematosa (eritema, edema, vescicole e papule) che mima la patologia cutanea da contatto. La lettura dei risultati deve essere effettuata dopo 72 ore.

In caso di gravidanza accertata o di allattamento si consiglia di non effettuare il patch test.

Prima di effettuare un patch test:

  • Non si dovrebbero applicare corticosteroidi topici o il pimecrolimus ed il tacrolimus per 1-2 settimane Non esporre  al sole la zona ove verrà applicato il test
  • Il giorno dell’esecuzione del patch test non applicare lozioni, creme od unguenti

Durante l’esecuzione del test:

  • Non bagnare la zona ove è stato posizionato il patch test
  • Evitare le attività che causano traspirazione, bagni e docce fino a quando il medico non rimuova il patch test

Prick test

E’ il test cutaneo maggiormente utilizzato nella diagnosi delle allergopatie. Tali test possono essere effettuati a qualsiasi età ; sia per i soggetti molto giovani che per quelli particolarmente anziani, che presentano una ridotta risposta cutanea, è, tuttavia, necessario un adattamento dei parametri di valutazione.

La realizzazione dei prick test consiste nell’applicare una goccia dell’estratto allergenico sulla cute del paziente, più precisamente in corrispondenza della superficie volare dell’avambraccio e nel pungere attraverso la goccia gli strati superficiali del derma con una lancetta sterile (punta da 1 mm). I risultati vengono letti dopo 15-20 minuti. La reazione viene considerata positiva se compare un pomfo con un diametro uguale o superiore a 3 mm associato o meno ad eritema.

In caso di gravidanza accertata si sconsiglia di effettuare i prick test, l’allattamento non rappresenta una controindicazione ma si consiglia di valutare bene i singoli casi e le effettive necessità.

Si calcola che l’1-2% della popolazione nella vita può ammalarsi di ulcera cutanea.

Resp. del Servizio di Allergologia, Immunologia Clinica e Reumatologia
Dott. Giuseppe Smurra
Viale Liegi 45 – 00198 Roma

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