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Ricerca anticorpi IgG / IgM Anticovid 19 – Coronavirus

SIGNIFICATO DEL TEST

 

Il test per la ricerca degli anticorpi per COVID-19 è stato creato per studiare l’immunizzazione del soggetto nei confronti del virus SARS-CoV-2 1019.

Questo esame si esegue in doppio controllo valutando la presenza o meno degli anticorpi IgG e IgM sul sangue del soggetto.

Le IgM anti2019-nCov, sono gli anticorpi che compaiono per primi nel siero dei pazienti dopo una primaria esposizione all’antigene (in genere non prima di 10 giorni), e quindi la loro presenza indica un’infezione recente.
Le IgG anti 2019-nCov, cominciano a formarsi dopo circa 15 giorni dall’esposizione primaria all’antigene.

 

Nota bene: Le linee guida dell’OMS del 02.03.2020 “Laboratory Testing for Coronavirus disease 2019 (COVID-19) in suspected human cases” consigliano, per quanto attiene i test sierologici, vivamente di eseguire un doppio prelievo, il primo durante il periodo di infezione acuta e l’altro durante il periodo di recupero (2 -4 settimane successive).

CARATTERISTICHE TECNICHE DEL TEST:

• Sensibilità: 95%
• Specificità: 99%
• Accuratezza nei soggetti sani: 100%
• Accuratezza nei soggetti affetti: IgG 95% – IgM 92%.

Riferimento bibliografico del nostro test:
Validation of immuno chromatographic assay rapid test on the determination of anti‐IgM‐IgG coronavirus 19 antibodies (Covid‐19)
. Katia Margiotti; Marina Cupellaro; Alvaro Mesoraca; Sabrina Emili and Claudio Giorlandino . ALTAMEDICA reserch unit‐ Roma American Journal of infectious Disease March 26,2020 (submitted)

VALIDAZIONE E MARCATURE:

I reattivi ed i kit sono tutti perfettamente validati secondo le Regole della Certificazione Europea 98/79. Per quanto attiene più specificatamente ai test immunocromatografici le certificazioni sono state già elencate sopra. Qualsiasi altro prodotto venisse in loro luogo utilizzato, possiederà le medesime, rigide, certificazioni.

 Il prelievo verrà eseguito a domicilio, previa prenotazione telefonica al n. 06 85 05, da personale sanitario fornito di tutte le protezioni per la sicurezza individuale (DPI).

 Si segnala che nel caso in cui il test non risulti negativo, anche se il soggetto non sia più infettante, sarà necessario informare il medico curante come da disposizioni ministeriali per tutti i soggetti con sospetta patologia da Coronavirus.

L’interpretazione dei risultati va sempre riservata al medico, ma ad ogni modo uno schema di base potrebbe essere il seguente:

 

 

 

Per saperne di più sulla malattia Covid-19 e per conoscere con maggiore accuratezza il proprio stato immunitario e/o la presenza di eventuali complicanze, si consiglia, in luogo di questo test di base, di eseguire il Nuovo Test Integrato per COVID-19 mediante ricerca anticorpi IgG / IgM in doppio controllo, PCR ultrasensibile e approfondimento con Interleuchina 6.

 

 

FAQ – Domande e risposte relative al test integrato

Che vantaggio ha il test integrato rispetto al semplice test sugli anticorpi?

Il test integrato presenta l’indiscusso vantaggio di indagare sulla presenza, anche iniziale di una condizione di infiammazione e in particolare di vasculite che sappiamo di essere presente anche in una prima fase della malattia anche quando gli anticorpi sono assenti.

Avere un risultato positivo di PCR vuol dire che sono stato infettato dal coronavirus?

Assolutamente NO! Significa che è in corso un’infiammazione che può dipendere da molteplici fattori ma che, stante alla condizione di pandemia, induce a segnalarne la positività al medico affinché possa programmare eventuali ulteriori accertamenti (eventualmente al bisogno addirittura il tampone naso-faringeo) e un controllo degli anticorpi dopo 7/14 giorni. In ogni caso il laboratorio provvederà ad eseguire un approfondimento mediante il dosaggio della Interleuchina 6 che secondo la letteratura, rappresenta un formidabile indicatore di un’attivazione del sistema infiammatorio e che viene utilizzato quale indicatore precoce degli stadi iniziali del Covid 19.

Avere un risultato positivo di PCR e Interleuchina 6 vuol dire che sono stato infettato dal coronavirus?

Non necessariamente.
La coesistenza di tale biomarker però è fortemente indicatore di una problematica infiammatoria che può essere correlata all’infezione nei soggetti dove sono presenti gli anticorpi positivi. In tale caso si raccomanda di contattare il medico curante e di procedere al più presto al dosaggio del D-Dimero che è un frammento proteico della fibrina e che sta ad indicare che è iniziato un processo coagulativo intravascolare che deve essere valutato con attenzione.

Tutti i soggetti producono la stessa risposta anticorpale?

No. La risposta anticorpale è “soggetto-specifica”. Non tutti i soggetti hanno quindi la stessa risposta agli anticorpi e il diagramma riportato rappresenta uno schema esemplificativo della risposta media dei soggetti sani.
Soggetti immunodepressi hanno una risposta più tardiva o addirittura assente.
Soggetti con un sistema anticorpale particolarmente efficiente hanno in genere una risposta molto brillante e, come avviene per tutte le infezioni, possono non avere sintomatologia.

Il test va ripetuto?

Su giudizio del medico curante il test può essere ripetuto, allorché rimanessero dei dubbi sulla sua interpretazione o nella sua valutazione della risposta anticorpale del soggetto. Si consiglia comunque di ripeterlo a distanza di 15 giorni se si ritiene di poter essere stati esposti all’infezione in tale periodo.

Se scopro di avere gli anticorpi già presenti non rischio più nulla?

Se si riscontra un’alta positività agli anticorpi IgG ovviamente si è molto protetti dal virus e la possibilità di sviluppare una malattia è bassa. La contemporanea persistenza delle IgM sta a significare che l’infezione data da meno di 2 mesi.

Il test sugli anticorpi mi dice se sono portatore dell’infezione?

No, ti dice se si è stati a contatto con l’infezione. Questa potrebbe ancora essere persistente nelle prime fasi soprattutto se il test risulta positivo per le IgM.

Se questo test risulta negativo, vuol dire che io non ho contratto l’infezione?

Vuol dire che non hai contratto l’infezione da 10 / 15 giorni. E’ infatti noto che nei primi 10/ 15  giorni ci sia un’infezione che non ha ancora suscitato la comparsa di anticorpi.

Se questo test risulta positivo mi dice che io sono protetto dalle infezioni?

La positività del test vuol dire che il virus è già stato contratto e stai sviluppando una resistenza. Se sono positive le IgM vuol dire che il virus è stato contratto da 10 a 15 giorni dalla primaria esposizione. Se invece cominciano ad essere presenti le IgG vuol dire che la risposta anticorpale ormai si è attivata da almeno 15 giorni. Le IgG proteggono dal virus e portano a guarigione.

Si può essere infettati una seconda volta?

Dai dati della letteratura sembrerebbe che si può essere infettati anche più volte ma, come avviene per il virus citomegalico, la risposta dei propri anticorpi è massiccia e quindi parrebbe, dalle segnalazioni riportate, che la malattia non si sviluppi oppure si sviluppi in modo lieve.

Ho sentito parlare di Sofa Score, che cosa è?

Il SOFA è uno score, che indica l ostato della malattia da Covid-19. Esso si basa sostanzialmente su quattro elementi: lo stato mentale alterato, la frequenza respiratoria aumentata oltre 22 atti respiratori al minuto e il livello della pressione arteriosa sistolica, cioè la massima, inferiore a 100 millimetri di mercurio ed il valore del D-dimero elevato. E’ per questo che, si consiglia di eseguire tale valutazione ogni volta che ci troviamo con anticorpi positivi, PCR e Interleuchina 6 aumentate.

Bibliografia:
Evaluation of A Rapid IgM-IgG Combined Antibody Test for SARS-CoV-2 Infection: Single Italian center study.”
Submitted: American Journal of Infectious Diseases

 

 

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